Multiservizi 2019-06-17T15:29:21+00:00

MULTISERVIZI: UN COMPARTO VARIEGATO CHE VEDE CRESCERE DIPENDENTI E VOLUMI D’AFFARI 
A COLLOQUIO CON LORENZO MATTIOLI, PRESIDENTE DI ANIP CONFINDUSTRIA
(Tratto da “Pulizia industriale e sanificazione – la rivista del Facility Management”, articolo di Maurizio Pedrini)

Una breve intervista a Lorenzo Mattioli, presidente di Anip “ Associazione nazionale imprese di pulizia e servizi integrati di Confindustria”, sottolinea come il mondo legato ai Multiservizi sia in una fase di estrema espansione, influenzata anche dal processo di innovazione digitale.
Centinaia di addetti, soprattutto lavoratrici (10,8 milioni secondo il rapporto Competitività dell’Istat), un’alta intensità di manodopera e la presenza di servizi imprescindibili per la nostra società, rendono ad oggi il settore appetibile e soprattutto in grado di poter dare occupazione aggiuntiva e regolare a molti lavoratori.Quale è allora il limite delle imprese Multiservizi?Mattioli dichiara che è necessaria una regolamentazione del comparto in modo da tutelare le aziende più virtuose e difendere il settore dalla concorrenza sleale di soggetti non “certificati” per tali attività.
Non facile, ma sicuramente necessario per sfruttare al meglio le potenzialità di questo mondo.Il Facility Management e i servizi integrati hanno scelto di seguire un percorso importante: la diversificazione.
Non solo più “cleaning”, ma anche gestione di immobili e spazi urbani e l’acquisto di un know-how sempre più globale.
In tale senso, ANIP si sta muovendo in diverse direzioni e su diversi livelli, organizzando anche eventi come “LIFE”( Labour intensive Facility Management) per raccontare e fare conoscere al pubblico il settore e raccogliere nuove idee di sviluppo.
Inoltre, diventa fondamentale la creazione di nuove collaborazioni per, ad esempio, accrescere l’e-procurement e ottenere uno slancio verso il mondo digitale.Le risposte cominciano ad arrivare, in particolare dal mondo dei privati.
Gli ostacoli che rimangono sono pero sempre gli stessi: sul fronte contrattuale, normativo e istituzionale che ancora non si rendono conto dell’importanza di tale industria.

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